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Versione | pag. 78 n. 1 → La maga Circe e la discesa agli Inferi

Verba Manent 2

Pagina numero: 78

Versione numero: 1

La maga Circe e la discesa agli Inferi

Ulisse pervenne sull’isola di Enaria, presso Circe, la figlia del Sole, la quale, una volta somministrata una pozione, trasformava gli uomini in animali selvaggi. E presso costei Ulisse mandò Euriloco insieme a ventidue compagni, che quella mutò dall’aspetto umano (a quello animale). Euriloco, che non aveva bevuto, annunciò ad Ulisse che cosa era avvenuto ai compagni. Allora Ulisse si recò presso di lei da solo; ma, durante il cammino, Mercurio gli dette un antidoto e gli rivelò come ingannare Circe. E questo, dopo che fu giunto da Circe, una volta ricevuta da lei una coppa, su esortazione di Mercurio vi versò dentro l’antidoto e impugnò la spada, dopo averla minacciato, e dicendo: “Se non mi avrai restituito i compagni, io ti ucciderò”. A quel punto Circe, compreso questo fatto, fece ciò, non senza il volere degli dèi. Da quel luogo, Ulisse parte alla volta del lago Averno, discende agli Inferi e vi incontra il suo compagno Elpenore, che aveva lasciato presso Circe, e lo interrogò. Elpenore pregò Ulisse di consegnarlo alla sepoltura, e di collocare per lui un timone sulla tomba. Quindi Ulisse, una volta tornato tra i viventi, seppellì Elpenore e, così come egli aveva chiesto, gli conficcò un timone sulla tomba.

Versione tratta da: Igino
Pag. 78 n. 1

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