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Mirum Iter 2

Pagina numero: 148

Esercizio numero: 6

1. L’accampamento deve essere protetto a seconda del numero dei soldati e delle salmerie.
2. Affinché noi possiamo vivere in pace, senza oltraggio, spesso devono essere intraprese delle guerre.
3. Affinché tu non tema mai la morte, pensa ogni giorno che devi morire!
4. Cesare, distolto dai precedenti piani (ossia: “costretto a rinunciare ai precedenti piani”), ritenne che da lui dovesse essere cambiata l’intera strategia della guerra.
5. Occorre che io parli per prima cosa della tipologia di guerra, poi dell’entità, quindi del generale che bisogna scegliere.
6. Non bisogna ascoltare coloro che ritengono che ci si debba infuriare violentemente contro gli avversari.
7. E non bisogna obbedire soltanto al corpo, ma anche alla mente, e molto di più allo spirito.
8. Le nostre forze devono essere confrontate con le imprese che siamo intenzionati a tentare.
9. L’ala sinistra dei cavalieri dei Galli si scontra con l’ala destra Romana: infatti i nostri dovevano scontrarsi frontalmente, perché facevano da barriera da un lato un fiume, dall’altro la schiera dei fanti.
10. Cesare, congiunto (a sé) l’esercito di Antonio, dopo aver portato via da Orico la legione che vi aveva collocato allo scopo di proteggere la fascia costiera, riteneva di dovere attaccare le province e di dover avanzare oltre.

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