Cassius
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Versione | pag. 23 n. 30 → Punizioni esemplari

Grammatica Picta 2

Pagina numero: 23

Versione numero: 30

Punizioni esemplari

Poi proruppe l’indignazione della cittadinanza contro Sp. Cassio, al quale arrecò danno soprattutto il sospetto di (aspirare alla) tirannide. Infatti il Senato e il popolo Romano, non soddisfatti di averlo giustiziato, gli demolirono anche la casa, affinché egli fosse punito anche con la distruzione dei Penati. Quindi, sul terreno dove si trovava la casa di lui, costruirono il tempio della dea Terra. E così il domicilio di un uomo incapace di dominarsi, è ora una testimonianza di scrupolosa severità. Sp. Melio osò la medesima cosa: la patria lo castigò con una fine analoga. L’area della casa di lui, affinché ai posteri giungesse la conformità alla giustizia del castigo, ne derivò la denominazione di Equimelio. Gli antichi testimoniavano l’avversione, che erano soliti nutrire verso i nemici della libertà, con le rovine delle pareti e dei tetti, dentro i quali costoro avevano vissuto. E per questo motivo anche i Penati (ossia: “le case”) di M. Flacco e di L. Saturnino, cittadini turbolentissimi, vennero sradicati dal profondo delle fondamenta. Del resto l’area della casa di Flacco, dopo che fu rimasta vuota a lungo, venne abbellita da Q. Catulo con le spoglie dei Cimbri.

Versione tratta da: Valerio Massimo
Pag. 23 n. 30

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