Cassius
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Versione | pag. 123 n. 215 → Morte di Pausania

Mirum Iter 2

Pagina numero: 123

Versione numero: 215

Morte di Pausania

Pausania, il re degli Spartani, aveva cambiato le usanze della patria: si circondava di un lusso regale, lo seguivano guardie del corpo Medie ed Egiziane, banchettava sontuosamente alla maniera dei Persiani, rispondeva con arroganza, esercitava il potere con crudeltà. Non voleva tornare a Sparta, ma alla fine fu costretto. Dunque Pausania, mentre tornava a Sparta, durante il viaggio, dal volto di un certo eforo, comprese che gli si stava facendo un attentato. E così si rifugiò nel tempio di Minerva. Affinché non potesse uscire da qui, immediatamente gli efori sbarrarono le porte di quel tempio, e ne fecero cadere il tetto, affinché, sotto il cielo aperto, egli (→ Pausania) morisse più velocemente. La madre di Pausania, dopo che ebbe saputo del misfatto del figlio, portò tra i primi una pietra all’ingresso del tempio, affinché il figlio restasse imprigionato. Costui, dopo essere stato tirato fuori dal tempio mezzo morto, morì quasi immediatamente. Così Pausania macchiò con una morte vergognosa la grande gloria di guerra.

Versione tratta da: Cornelio Nepote
Pag. 123 n. 215

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