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Versione | pag. 47 n. 186 → Il legislatore Licurgo

Mirum Iter 2

Pagina numero: 47

Versione numero: 186

Il legislatore Licurgo

Licurgo, dopo essere succeduto al proprio fratello Polidette, il re degli Spartani, ed aver rivendicato per sé il regno, restituì, con grandissima lealtà, il regno al figlio di lui (ossia: “di Polidette”), Carillo, il quale era nato dopo la morte del padre, una volta che Carillo ebbe raggiunto l’età adulta, perché egli (→ Licurgo) era più onesto che ingordo di potere, e affinché tutti comprendessero che i diritti del rispetto, agli occhi degli uomini giusti, avevano più valore di tutte le ricchezze. Durante il periodo intermedio, dunque, mentre il bambino maturava ed egli (→ Licurgo) esercitava la tutela su di lui, (→ Licurgo) istituì per gli Spartani leggi piuttosto severe, ma giuste, ed egli fu notevole per l’ideazione di quelle leggi non più che per l’esempio: infatti Licurgo, di ogni legge che stabilì per i cittadini, dava prova su di sé per primo. Egli garantì che il popolo rispettasse i capi, e che i capi fossero giusti nell’esercizio dei poteri. Indusse tutti alla parsimonia, perché ritenne che la fatica della vita militare sarebbe stata più sopportabile grazie all’esercizio costante della frugalità. Decise che i cittadini comprassero le singole cose non per mezzo del denaro, bensì per compensazione di merci. Tolse l’impiego di oro e argento quale movente di tutti i crimini.

Versione tratta da: Giustino
Pag. 47 n. 186

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