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Esercizio | pag. 14 n. 11 →

Grammatica Picta 2

Pagina numero: 14

Esercizio numero: 11

1. Libone, partito da Orico con la flotta di cui era a capo, giunse a Brindisi e conquistò l’isola che si trova di fronte al porto di Brindisi.
2. Tutta la battaglia dipendeva dalla velocità, e la cavalleria di Cesare, inseguendole, ostacolava le truppe di nemici.
3. Curione manda in avanscoperta ad Utica Marcio con le navi; egli in persona parte con l’esercito per il medesimo luogo e, dopo aver marciato per due giorni, arriva al fiume Bagrada.
4. Sotto i consoli M. Popilio Lenate e Cn. Manlio, alla prima quiete della notte, i nemici, partiti da Tivoli in schiera ostile, giunsero alla città di Roma.
5. “O compagno, allo stesso modo, del pericolo e del mio regno, vieni qui!”.
6. I Tiburtini, impegnatisi benevolmente, per prima cosa esortarono gli ambasciatori convocati in curia a ritornare a Roma.
7. Cesare, sebbene ormai l’estate fosse quasi terminata, tuttavia, ritenendo che avrebbe rapidamente portato a termine quella guerra, condusse l’esercito nel territorio dei Morini.
8. Adesso rifletterò sul modo in cui gli dirò quelle cose, quando sarò arrivato a casa.
9. Temistocle, dopo che ebbe promesso molte cose al re, ritornò in Asia e si stanziò a Magnesia.
10. Il re era supplichevole, chiedeva molte cose, prometteva ogni cosa, cosicché ormai Postumo era costretto a temere di perdere la somma che aveva prestato al re.
11. Sopporto con dispiacere che egli sia partito dalla città con un seguito esiguo.
12. Cesare, informato di queste cose, e temendo la debolezza dei Galli, che sono volubili e desiderano rivolgimenti politici, non affidò nulla a costoro.

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