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Mirum Iter 2

Pagina numero: 54

Esercizio numero: 10

1. La collera dell’uomo onesto è rilevante e serissima.
2. Il santuario della Diana Efesia fu il più nobile, grande e bello del mondo.
3. Il re Nino ridusse quasi tutta l’Asia sotto di sé e fondò la famosissima città di Ninive, col proprio nome.
4. P. Considio, che era considerato espertissimo di strategia militare, e che era stato nelle truppe di L. Silla e poi in quelle di M. Crasso, viene mandato in avanscoperta insieme ai ricognitori.
5. In quella battaglia viene uccisa la maggior parte dei nostri cavalieri, e tra costoro (viene ucciso) un uomo fortissimo, Pisone Aquitano.
6. Teseo, figlio di Egeo, uccise il Minotauro, e numerosissime altre vittorie lo resero famosissimo.
7. Tutti i più forti o erano caduti in battaglia o si erano ritirati gravemente feriti.
8. I più importanti furono Ciro e Dario, l’uno e l’altro dei quali ottenne il potere da privato cittadino, grazie al valore.
9. Perché mio zio materno, P. Rutilio, uomo del tutto innocente e per giunta molto dotto, soggiorna in esilio?
10. Antonio è solito saziarsi con il sangue dei cittadini più diversi da lui.
11. Voreno porta avanti lo scontro con la spada, corpo a corpo, e respinge di poco i rimanenti; mentre incalza in maniera troppo avventata, finisce in un luogo più basso, ma a costui porta soccorso Pullo, ed ambedue, con altissima gloria, si ritirano illesi all’interno delle fortificazioni.
12. È opportuno che tu sia tale da dissociarti, come prima cosa, dall’amicizia con i cittadini scellerati, da te diversissimi.
13. Il prestigio di questa popolazione è di gran lunga il più grande tra quelle regioni di tutto quanto il litorale marittimo, sia perché i Veneti hanno moltissime navi, con le quali hanno imparato a navigare alla volta della Britannia, sia perché superano tutti gli altri in fatto di conoscenza ed esperienza delle questioni nautiche.
14. Labieno incoraggiò i soldati a ricordarsi del loro antico valore e delle tante battaglie dall’esito molto positivo, e ad immaginare che Cesare in persona fosse presente.
15. Cesare, dopo che attraverso i ricognitori Ubii ebbe scoperto che gli Svevi si erano ritirati nelle foreste, temendo la mancanza di grano, poiché, come abbiamo spiegato precedentemente, tutti i Germani non si dedicano alla coltivazione, decise di non precedere oltre.

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