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Versione | pag. 46 n. 185 → Il mondo è la patria comune di tutti gli uomini

Mirum Iter 2

Pagina numero: 46

Versione numero: 185

Il mondo è la patria comune di tutti gli uomini

Tutti hanno i medesimi punti di partenza e la medesima origine; nessuno è più importante di un altro, se non colui che ha un’indole più onesta e più versata per le attività oneste. Tutti quelli che nell’atrio espongono ritratti o che mettono nella prima parte della (loro) casa i nomi della loro famiglia in lungo ordine e collegati dalle numerose diramazioni degli alberi genealogici, non sono forse più conosciuti che nobili? Il creato è il solo genitore di tutti; l’origine prima di ciascuno viene ricondotta a questo, sia attraverso gradini magnifici che attraverso gradini sudici. Non c’è ragione per cui ti ingannino codesti, i quali, passando di frequente in rassegna i loro antenati, ogniqualvolta manca un nome importante, al posto di quello mettono un dio. Non disprezzare nessuno, anche se i nomi intorno a lui sono nomi dimenticati. Che prima di voi (ossia: “sia che tra i vostri avi”) si annoverino liberti, o schiavi o uomini di popolazioni straniere, drizzate gli animi con fierezza! E, qualunque cosa di umile stia nel mezzo, risalite oltre! Sulla cima vi aspetta una grande nobiltà.

Versione tratta da: Seneca
Pag. 46 n. 185

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