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Versione | pag. 27 n. 38 → La morte di Cabria

Grammatica Picta 2

Pagina numero: 27

Versione numero: 38

La morte di Cabria

Cabria tuttavia morì in tal modo nella guerra sociale. Gli Ateniesi assediavano Chio. Nella flotta c’era Cabria in qualità di privato cittadino, ma superava per autorità tutti coloro che ricoprivano una magistratura, ed i soldati guardavano più a lui, che a coloro che erano al comando. Ma questa cosa gli affrettò la morte. Infatti, mentre per primo tentava di entrare nel porto, ed ordinava al timoniere di dirigere lì la nave, egli stesso fu di rovina per sé. Dopo, infatti, che fu penetrato in quel luogo, tutte le altre (navi) non lo seguirono. E così, accerchiato dall’accorrere in massa dei nemici, sebbene combattesse in maniera valorosissima, la nave, urtata da un rostro, iniziò ad affondare. Nonostante egli potesse fuggire da lì, se si fosse gettato in mare – poiché la flotta degli Ateniesi si avvicinava allo scopo di raccogliere coloro che nuotavano – (→ Cabria) preferì morire piuttosto che, una volta gettate le armi, abbandonare la nave sulla quale era stato trasportato. Tutti gli altri non vollero fare ciò; e costoro, a nuoto, giunsero in salvo. Ma quello (→ Cabria), straordinario a dirsi, poiché riteneva che una morte onorevole fosse preferibile ad un’esistenza ignobile, venne ucciso dai dardi dei nemici mentre combatteva corpo a corpo.

Versione tratta da: Cornelio Nepote
Pag. 27 n. 38

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