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Versione | pag. 27 n. 37 → L’ateniese Cabria incorre nell’invidia dei suoi concittadini

Grammatica Picta 2

Pagina numero: 27

Versione numero: 37

L’ateniese Cabria incorre nell’invidia dei suoi concittadini

Cabria inoltre diresse molte guerre in Europa, mentre era comandante degli Ateniesi; in Egitto, combatté di sua iniziativa. Infatti, dopo essere partito in aiuto di Nectanebo, consolidò a lui il potere regio. A Cipro fece la medesima cosa, ma dato come soccorritore in via ufficiale dagli Ateniesi ad Evagora, e non se ne andò da lì prima di aver sottomesso l’intera isola con la guerra; e, a seguito di questa cosa, gli Ateniesi conseguirono grande gloria. Nel frattempo scoppiò una guerra fra gli Egiziani ed i Persiani. Gli Ateniesi erano alleati con Artaserse, gli Spartani con gli Egiziani; e da costoro Agesilao, il re di quelli (ossia: “il re degli Spartani”), traeva grandi guadagni. Cabria, osservando ciò, e dal momento che non rinunciava a nulla a favore di Agesilao, partito di sua spontanea volontà in aiuto di quelli (ossia: “degli Egiziani”), si mise a capo della flotta Egiziana, (mentre) Agesilao (era a capo) delle truppe di terra. Allora i satrapi del re Persiano inviarono ambasciatori ad Atene a lamentarsi per il fatto che Cabria combattesse la guerra contro il re, insieme agli Egiziani. E così gli Ateniesi inviarono ambasciatori per richiamare Cabria. A causa di questo messaggio, egli ritornò ad Atene.

Versione tratta da: Cornelio Nepote
Pag. 27 n. 37

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