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Versione | pag. 105 n. 206 → La battaglia di Canne

Mirum Iter 2

Pagina numero: 105

Versione numero: 206

La battaglia di Canne

Durante la seconda guerra punica, L. Emilio Paolo e P. Terenzio Varrone vennero mandati (presente storico) contro Annibale e succedettero (presente storico) a Fabio, il quale, mentre andava via, esortò ambedue i consoli a sconfiggere Annibale, comandante astuto ma impaziente. Tuttavia, a causa della smania del console Varrone, avvenne che si combattesse presso un villaggio che si chiama Canne, in Apulia, e che ambedue i consoli venissero sconfitti da Annibale. In quella battaglia muoiono tremila Afri; una grande parte dell’esercito di Annibale viene ferita. Tuttavia in nessuna battaglia contro i Cartaginesi i Romani furono sconfitti in maniera più pesante. Morì infatti in quella (battaglia) il console Emilio Paolo, venti ex consoli o ex pretori, furono catturati o uccisi trenta senatori, trecento nobili, quarantamila soldati, tremilacinquecento cavalieri. In queste sventure, tuttavia, nessuno tra i Romani faceva menzione della pace, anzi, non veniva mai meno la speranza della finale vittoria. Gli schiavi, cosa che non fu mai fatta in precedenza, furono liberati e divennero soldati. Dopo quella battaglia molte città dell’Italia, che avevano obbedito ai Romani, passarono dalla parte di Annibale.

Versione tratta da: Eutropio
Pag. 105 n. 206

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