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Versione | pag. 126 n. 2 → Infelice vita del tiranno Dionigi

Verba Manent 2

Pagina numero: 126

Versione numero: 2

Infelice vita del tiranno Dionigi

Gli storici antichi narrano che Dionigi, il tiranno dei Siracusani, ha detenuto un potere assoluto di lunga durata, ma anche infelice. Era noto a tutti che Dionigi era un uomo dotato di notevoli qualità, ma che in tutte era per sua natura malefico e iniquo. Sebbene avesse numerosi congiunti e amici, egli non credeva a nessuno di loro e viveva nel perenne timore della morte. Così, dopo che gli amici furono stati allontanati, affidò la propria protezione ad una moltitudine di schiavi. Inoltre, a causa del timore dei barbieri, insegnò alle sue figlie a radere; (tuttavia) esitò a consegnare il rasoio alle mani di quelle, e si bruciava (sibi adurebat) la barba per mezzo del carbone ardente. Ma egli (→ Dionigi) non reputava di essere al sicuro in alcun luogo, ed era a tal punto tormentato da innumerevoli preoccupazioni, che dormiva in un letto circondato da un ampio fossato, a cui giungeva per mezzo di un ponte di legno.

Versione tratta da: Cicerone
Pag. 126 n. 2

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