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Mirum Iter 1

Pagina numero: 114

Esercizio numero: 25

1. Ormai era sera, e gli amici avanzavano con la carrozza verso il Piceno.
2. Nei giardini degli dèi fioriscono i gigli.
3. Il luogotenente conduceva in battaglia le proprie truppe e rimaneva nell’accampamento.
4. I Longobardi si avvicinavano dalla Scandinavia.
5. Siamo fanciulli, dunque non abbiamo preoccupazioni, e a Pompei viviamo felicemente.
6. Gli agricoltori, nel campo, si davano da fare con laboriosità, e mietevano il grano.
7. La vittoria ormai è dei Romani, ma i Romani hanno vinto una battaglia, non la guerra.
8. Gli alleati erano a Roma, e perciò il tribuno dimostrava agli alleati premura e affetto.
9. I barbari, attraverso la provincia, distruggevano per mezzo di incendi l’accampamento degli alleati dei Romani.
10. In Lazio c’erano tempietti in onore di Nettuno, di Mercurio e di Libero, e sugli altari venivano immolate vittime per gli dèi e per le dee.
11. Il filosofo Seneca, nelle lettere, rimproverava spesso i difetti dell’amico Lucilio.
12. I Romani, ai fini della protezione della patria, nelle battaglie avevano le lance, dagli alleati venivano impiegate le frecce.

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