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Esercizio | pag. 277 n. 8 →

Lingua e Cultura Latina 1 Edizione Gialla

Pagina numero: 277

Esercizio numero: 8

1. All’inizio governarono la città di Roma i re: L. Bruto introdusse la libertà e il consolato.
2. Si combatté con uguale risultato: i fianchi destri (degli eserciti) vinsero dall’una e dall’altra parte, i (fianchi) sinistri furono sconfitti.
3. I sensi degli uomini sono cinque: gusto, tatto, olfatto, vista e udito.
4. Su esortazione di L. Valerio Flacco, che ebbe come collega nel consolato e nella censura, Catone si trasferì dalla patria a Roma, e iniziò a dedicarsi alla vita pubblica (lett.: “cominciò a stare nel foro”).
5. I nemici, al primo arrivo del nostro esercito, compivano continue sortite dalla città, e lottavano con i nostri in piccoli scontri.
6. Annibale, al primo arrivo, immediatamente si attirò le simpatie di tutto l’esercito.
7. La natura è soddisfatta di poca cura.
8. Una goccia scava la roccia, un anello si consuma a causa dell’utilizzo.
9. Tra il fragore delle armi, e il tumulto della guerra, le leggi tacciono.
10. Lo sfarzo offusca le menti umane.
11. Perché, prima della tromba (ossia: “prima che la tromba di guerra suoni”), il tremore pervade gli arti?
12. I nostri antenati rispettavano i buoni costumi sia in tempo di pace, sia in tempo di guerra; praticavano le liti, le discordie e le rivalità con i nemici, (mentre) i cittadini gareggiavano con i cittadini in virtù; erano sontuosi nelle suppliche degli dei, parsimoniosi in casa, leali nei confronti degli amici.

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