Cassius
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Ulpius Traianus tam iustus ac clemens fuit, ut in numero deorum relatus sit. Olim enim …

Il Nuovo Expedite 1

Pagina numero: 373

Versione numero: 104

L’imperatore Traiano e la povera vedova.

Ulpio Traiano fu tanto giusto e buono da essere annoverato fra gli dei. Un tempo, infatti, mentre l’imperatore era in procinto di lasciare Roma, per condurre la guerra contro i Daci, dopo che era già montato a cavallo per passare in rassegna l’esercito, una certa vedova, sfinita dagli anni e dalle sofferenze, si gettò ai suoi piedi, e piangendo lo pregò di vendicare la morte del figlio ucciso ingiustamente. Traiano allora, avendo fretta di allontanarsi da Roma, rispose: “Quando sarò tornato dalla guerra ti renderò giustizia”. Ma la vedova, girando attorno al cavallo dell’imperatore: “E se non sarai ritornato chi mi renderà giustizia?”. Traiano per tutta risposta: “Se sarò morto in guerra il mio successore ti darà soddisfazione”. E quella: “Se qualcun’altro mi avrà reso giustizia quale merito avrai? Tu sei l’imperatore, e tu mi sei debitore, la giustizia altrui non ti libererà. Non partirai prima di avermi reso giustizia!”. Commosso dalle parole della vedova Traiano scese da cavallo e, sebbene tutti lo esortassero a proseguire il cammino, ascoltò l’umile vedova e, conosciute le circostanze, le rese giustizia.

Pag. 373 n. 104

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