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Il Nuovo Latino a Colori 1 - pag. 203 n. 23 → Il re Anco Marzio espugna Politorio

Il Nuovo Latino a Colori 1

Pagina numero: 203

Versione numero: 23

Il re Anco Marzio espugna Politorio

Tullo regnò, con notevole gloria bellica, per trentadue anni. Dopo la morte di Tullo, il potere (così era stato stabilito) era stato riconsegnato ai senatori e questi avevano designato un interré, e in seguito il popolo elesse re Anco Marzio, nipote del re Numa Pompilio. I cittadini romani erano lieti, perché gli antenati volevano le antiche consuetudini e la pace; Anco, invece, era memore sia di Numa sia di Romolo, e considerava indispensabile per il regno la pace mescolata col timore dei nemici. Pertanto marciò insieme ai soldati ad una città limitrofa, Politorio, con un assedio la espugnò e trasferì a Roma la moltitudine degli abitanti. Alla nuova popolazione venne assegnato il colle Aventino, dato che il Palatino era la dimora degli antichi Romani, e che la rocca Capitolina era già stata assegnata ai Sabini e il monte Celio agli Albani. Pochi mesi dopo, però, Politorio fu assalita di nuovo con la guerra, perché gli antichi Latini si erano impadroniti dello spazio vuoto, e Anco (li) sconfisse con un grande e terribile combattimento e fece ritorno a Roma con un considerevole bottino.

Versione tratta da: Livio

Pag. 203 n. 23

→ Tullus magna gloria belli regnavit annos duos et triginta …

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