Cassius
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Tiberius Gracchus, cum ad res novas pararetur, domi prima luce petiit auspicia, quae ei perquam tristia responderunt. Nam cum domo exiret …

LL - 50 Lezioni di Latino

Pagina numero: 329

Versione numero: 5

Presagi funesti

Tiberio Gracco, poiché si preparava ad azioni rivoluzionarie, allo spuntar del giorno, in casa, interpellò gli auspici, che gli risposero cose estremamente infauste. Difatti, quando uscì di casa, batté il piede in modo tale che gli si ruppe un dito. Senza tenere in considerazione questo fatto, dopo che Nasica fu stato scacciato dal Campidoglio da Scipione, stramazzò colpito da un pezzo di una sedia. Dopo che Bruto ebbe fatto uscire i resti del suo esercito contro Cesare e Antonio, dai differenti accampamenti si alzarono in volo due aquile e, dopo che fra loro fu sorta una battaglia, quella che era stata dalla parte di Bruto fuggì mal ridotta. Quando il re Alessandro desiderava fondare una città in Egitto, dopo che l’architetto Dinocrate, dato che non aveva l’argilla, ebbe tracciato i contorni della futura città con la farina d’orzo, un’enorme moltitudine di uccelli, che si era sollevata da un vicino lago, divorò la farina. Perciò i sacerdoti degli Egizi spiegarono che la città avrebbe sostentato una moltitudine di forestieri.

Versione tratta da: Valerio Massimo

Pag. 329 n. 5

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