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Versione | pag. 306 n. 170 → Aristide contro Temistocle

ALIAS

Pagina numero: 306

Versione numero: 170

Aristide contro Temistocle

Temistocle, dopo la vittoria di quella guerra che ci fu (ossia: “che si verificò, che ebbe luogo”) con i Persiani, disse in un’assemblea che egli aveva un piano vantaggioso per lo Stato, e chiese che il popolo gli assegnasse qualcuno fidato al punto che egli potesse consultarsi con lui. Il popolo gli assegnò Aristide. A costui quello (Temistocle) rivelò il piano. Temistocle desiderava che gli Ateniesi, di nascosto, incendiassero la flotta degli Spartani, in maniera da poter debellare le forze armate degli Spartani. Dopo che Aristide aveva ascoltato questa cosa, con grande attesa (nel senso di: “fortemente atteso”) si recò in assemblea, e disse: Il piano di Temistocle è vantaggioso, ma in alcun modo onesto. E così avvenne che gli Ateniesi respingessero quella proposta.

Versione tratta da: Cicerone
Pag. 306 n. 170

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