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Il Tantucci 2 - pag. 94 n. 31 → Il prestigio di Temistocle

Il Tantucci 2

Pagina numero: 94

Versione numero: 31

Il prestigio di Temistocle

Temistocle, figlio di Neocle, (fu) Ateniese. Di costui, i difetti del principio della giovinezza, furono cancellati dalle grandi virtù, al punto che nessuno è considerato superiore a lui, e pochi sono considerati uguali. Ma bisogna iniziare dal principio. Suo padre Neocle fu un nobile. Egli prese come moglie una cittadina Acarnana, dalla quale nacque Temistocle, che si dedicò completamente allo Stato, lavorando, con molto zelo, per gli amici e per la buona reputazione. Frequentemente compariva nelle cause private, spesso si presentava nell’assemblea del popolo; nessuna operazione rilevante veniva condotta senza di lui, e non era meno capace nelle cose da eseguire, che in quelle da ideare, poiché, come dice Tucidide, giudicava con molta esattezza in merito alle cose presenti, e faceva previsioni in maniera estremamente sagace in merito alle future. Dunque il primo passo per impadronirsi dello Stato fu durante la guerra di Corfù; per gestire questa (guerra), egli fu nominato dal popolo comandante, e non soltanto durante la guerra presente, ma anche nel tempo rimanente, egli rese la cittadinanza particolarmente combattiva. Infatti, poiché il denaro pubblico, che rientrava dalle miniere, si perdeva ogni anno a causa della distribuzione dei magistrati, egli convinse il popolo che con quel denaro venisse realizzata una flotta di cento navi. Dopo che questa fu stata rapidamente allestita, dapprima sconfisse i Corciresi, quindi, dando la caccia ai pirati, rese il mare sicuro.

Versione tratta da: Cornelio Nepote

Pag. 94 n. 31

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