Cassius
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In theatro est locus post pulpitum: aedificii formam habet, cum amplis ianuis …

LL - Seconda Edizione

Pagina numero: 115

Versione numero: 8

La scena e gli attori

Nel teatro c’è un luogo dietro al pulpito: ha l’aspetto di un edificio, con porte ampie, podi, colonne di marmo e statue. Gli attori tragici, gli attori comici, i timelici (musicisti) e gli istrioni scendono nel pulpito per la gara. Gli attori tragici recitano in gruppo storie dolorose, con anche (nel senso di: “comprendenti, nelle quali compaiono anche”) gli dèi, i semidèi e gli uomini. Gli attori comici nelle loro storie recitano storie personali, ed inscenano anche amori e matrimoni. I timelici invece sono musicisti e si accompagnano con organi, lire e cetre; recitano e si spostano per la zona del coro. Gli istrioni indossano spesso gli indumenti delle donne, riproducono movenze femminili, e mettono in scena le storie danzando; forse provengono da Istria, oppure interpretano racconti d’invenzione (fabulas) intrecciati a storie vere, come fossero storici.

Versione tratta da: Isidoro di Siviglia

Pag. 115 n. 8

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