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Lingua e Cultura Latina 2

Pagina numero: 262

Esercizio numero: 6 b

1. Ciascuno di noi due desidera che tu venga da me.
2. Tutte le circostanze sono penose nelle guerre civili, ma nulla è più penoso proprio della vittoria.
3. Tissaferne chiese una tregua ad Ageilao: sia l’uno che l’altro giurò che egli l’avrebbe rispettata senza inganno.
4. Parlerò concisamente di Scauro e Rutilio: nessuno di questi due fu un grandissimo oratore.
5. L’imperatore Gioviano morì all’età di trentatré anni, e sebbene una fine della vita simile capitò a costui e a Scipione Emiliano, non abbiamo scoperto nulla sulla morte né dell’uno, né dell’altro.
6. Non c’è nessuno, o giudici, che non dichiari di aver sentito o visto questa cosa.
7. Ahi, povera me! Non ho nessuno, sono sola!
8. Abbiamo abbondantemente tutti i disagi, mentre non abbiamo alcuna buona speranza.
9. Credo che mai un essere umano amò la moglie tanto ardentemente quanto costui amò te.
10. Persino nella Curia – io dico – c’è qualche nemico.
11. L’imperatore Tito non tolse alcunché ad alcun cittadino.
12. Dunque Q. Massimo non faceva niente? L. Paolo non faceva niente? Tutti gli altri non facevano niente?

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