Cassius
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Si enim quisque maxime perspicit quid in re quaque verissimum sit et acutissime et celerrime …

Latino ad hoc 2

Pagina numero: 118

Versione numero: 21

Le virtù stoiche nella cultura latina

Se infatti qualcuno riesce a comprendere esattamente cosa ci sia in ciascuna cosa di autenticamente vero, e riesce molto velocemente a vederne la ragione e a spiegarla, egli è solito essere giudicato giustamente assennatissimo e molto saggio. Ragion per cui, ad egli è sottoposta la verità per così dire come materia della quale egli tratta e di cui si occupa. Per quanto riguarda poi le altre tre virtù, il dovere è stato preposto a garantire e proteggere quelle cose dalle quali è governata la condotta di vita, affinché nessuno trascuri il legame sociale degli esseri umani, e affinché invece tutti dimostriamo eccellenza e grandezza d’animo, come nel conseguire risorse per noi e per i nostri familiari, così, e molto di più, nel disprezzare le ricchezze stesse. E così non accada mai che non pratichiamo i valori degli antenati! Ciò inoltre è soprattutto degno di ammirazione, il fatto che manteniamo la tenacia e la moderazione e le altre virtù simili, come l’onestà e il decoro.

Versione tratta da: Cicerone

Pag. 118 n. 21

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