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Grammatica Picta 1

Pagina numero: 228

Esercizio numero: 21

1. Sesto Roscio, prosciolto dall’infame accusa, desidera allontanarsi da voi.
2. Giulio Cesare non li chiamava soldati, bensì commilitoni.
3. Credete a me: noi, se siamo uomini, saremo adottati dagli dèi!
4. Tutte le città inviteranno presso di sé quell’uomo, da voi scacciato.
5. Mentre soggiorno nella villa di P. Valerio (mio amico e confidente), moltissimi compaesani di Regino vengono presso di me.
6. Catilina si precipitò fuori dalla città, ma lasciò a Roma moltissimi complici della sua scelleratezza.
7. Dopo che avevano fatto passare le loro truppe attraverso il territorio dei Sequani, gli Elvezi erano giunti nel territorio degli Edui e avevano saccheggiato i campi di quelli.
8. Pausania, generale di Sparta, dopo aver conosciuto i tuoi parenti, desidera legarsi con te tramite parentela.
9. Avete un comandante memore di voi, dimentico di sé (ossia: “che pensa a voi anziché pensare a sé”); avete tutte le classi sociali, tutti gli uomini, tutto quanto il popolo Romano concorde.
10. I nemici cercano il momento e l’occasione del tradimento e dell’inganno, e all’improvviso, a mezzogiorno, si scagliano fuori dalle porte, e, con il vento forte e favorevole, appiccano il fuoco alle opere da assedio.

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