Cassius
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Semper erunt qui mihi tam infesti sunt ut suis artificiis et nos et rem publicam perdere temptent. Una erat Hypsicli cura, ne, amisso amico, sine vindicta …

Il Tantucci Plus 1

Pagina numero: 394

Esercizio numero: 27

1. Ci saranno sempre coloro che sono a tal punto ostili a me, da tentare di mandare in rovina sia noi, sia lo Stato, con le loro trame.
2. Ipsicle aveva un’unica preoccupazione: che, dopo che aveva perduto l’amico, egli morisse senza vendetta; si infilò in mezzo ai nemici e venne abbattuto dalle armi.
3. Una volta congedati gli schiavi, Catone si uccide con una spada, al fine di non cadere da vivo nelle mani di Cesare.
4. Trasibulo occupò il Pireo con un vasto manipolo di soldati, allo scopo di respingere con facilità le spedizioni dei tiranni contro i suoi.
5. Dopo che sono stato cacciato in esilio, è stata resa manifesta la sostanziale volontà dei vostri animi nei miei confronti, non solamente di allontanare da me la sventura, ma anche di aumentare il (mio) prestigio.
6. Cesare ordina che i soldati occupino le strade e il ponte.
7. Quando ormai avrai sistemato tutti i prosciutti, ricopri di sale, in maniera che non si veda la carne.
8. Il re, quando ormai lo spirito lo abbandonava, ordinò ai suoi di attaccarsi alle spalle di coloro che fuggivano: egli invece, poiché anche le forze dello spirito erano esaurite, si ritirò nell’accampamento e lì rimase.

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