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Il Nuovo Latino a Colori 1 - pag. 289 n. 19 → Antioco e Seleuco attaccano Pergamo

Il Nuovo Latino a Colori 1

Pagina numero: 289

Versione numero: 19

Antioco e Seleuco attaccano Pergamo

Seleuco, figlio di Antioco, decise di passare nel territorio di Eumene. Eumene, infatti, distante dalla patria, attaccava le regioni costiere della Licia insieme ai Romani e ai Rodiesi. Seleuco, in un primo momento, si accinse ad assalire Elea; successivamente abbandonò l’assedio della città e, saccheggiate in maniera ostile le campagne, guidò l’esercito verso la capitale e il fortilizio del regno, Pergamo. Il fratello di Eumene, Attalo, posizionò innanzitutto dei posti di guardia dinanzi alla città, inoltre istigava i nemici per mezzo di scorrerie di cavalieri e di soldati armati alla leggera; da ultimo, sperimentati gli scontri rapidi, si ritirò dentro le mura. Seleuco tentò di assediare immediatamente la città. Simultaneamente anche Antioco, partito da Apamea, tenne con un nutrito esercito accampamento stabile prima a Sardi e poi non lontano dall’accampamento di Seleuco, presso le sorgenti del fiume Caico. I soldati, per ordine di Antioco, depredarono il territorio di Pergamo. Pertanto Eumene, richiamato indietro dalla guerra in patria, si recò con la flotta ad Elea; poi, confidando nel presidio di cavalieri e di fanti, si affrettò a Pergamo. Là Eumene, per mezzo di scorrerie, cominciò a ingaggiare leggeri combattimenti e, indubitabilmente, si sottrasse allo scontro decisivo. Poco tempo dopo giunsero in soccorso del re le flotte romana e rodiese. Tante flotte fecero ingresso in un unico porto: Antioco, non osando chiudere d’assedio la città, richiese la pace.

Versione tratta da: Livio

Pag. 289 n. 19

→ Seleucus, Antiochi filius, transgredi in fines regni Eumenis statuit …

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