Cassius
Community

Segesta est oppidum pervetus in Sicilia, quod ab Aenea fugiente a Troia atque in haec loca veniente conditum esse …

Il Tantucci Plus 1

Pagina numero: 360

Versione numero: 2

La statua di Diana ritorna a Segesta.

Segesta è una città antichissima in Sicilia, che dicono che venne fondata da Enea mentre fuggiva da Troia e giungeva in questi luoghi. Perciò gli abitanti di Segesta ritengono che sono stati legati con il popolo Romano non solamente da una duratura alleanza e amicizia, ma per giunta da un legame di consanguineità. Un tempo questa città venne conquistata con la forza dai Cartaginesi e venne distrutta, e tutte le cose che erano di ornamento alla città, da quel luogo vennero trasferite a Cartagine. Presso gli abitanti di Segesta (ossia: “a Segesta”) si trovò una statua di bronzo di Diana, non solamente provvista di una altissima e antica sacralità, ma per giunta realizzata con straordinaria maestria e abilità. Questa (statua), dopo essere stata trasferita a Cartagine, aveva cambiato unicamente il luogo, ma manteneva senz’altro l’antica sacralità; infatti, per via della singolare bellezza, anche i nemici la veneravano in maniera devota. In quel periodo, proprio questa Diana, della quale parliamo, viene restituita con grande scrupolo agli abitanti di Segesta; viene riportata e Segesta e viene ricollocata nelle sue antiche sedi con grande tripudio e gioia dei cittadini. Questa, a Segesta, era stata posizionata sopra un piedistallo decisamente alto, sul quale era stato inciso a grandi lettere il nome di P. Africano, ed era stato scritto che quello l’aveva restituita dopo che Cartagine era stata conquistata. Veniva venerata dai cittadini e visitata da tutti i forestieri.

Versione tratta da: Cicerone

Pag. 360 n. 2

→ Tutti gli esercizi di frasi e le versioni di Il Tantucci Plus 1