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Versione | pag. 100 n. 9.15 → De rerum scriptoribus (II)

Comminus

Pagina numero: 100

Versione numero: 9.15

De rerum scriptoribus (II)

Sugli storiografi. Tuttavia sono da ritenersi i più importanti tra gli storiografi romani Tito Livio e Cornelio Tacito. È noto che ai tempi di Augusto, Livio spese molti anni della sua vita nello scrivere i libri “Dalla fondazione di Roma”: questa opera, forse, doveva arrivare fino al centocinquantesimo libro; riuscì però a scrivere soltanto centoquarantadue libri, che tuttavia non ci restano tutti. In questi libri sono narrati gli avvenimenti dall’origine di Roma fino alla morte di Druso. Tacito, che si distinse ai tempi di Traiano, non deve essere da noi considerato inferiore a Livio. Le sue opere si chiamano “Annali” e “Storie”, tuttavia, anche di codeste, ci mancano parecchie parti. Tardo e non privo di fama fu lo scrittore di avvenimenti storici romani Ammiano Marcellino, che visse all’età dell’imperatore Giuliano: celebra con grandi elogi questo imperatore, raccontando delle sue imprese.

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