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Versione | pag. 442 n. 80 → Colloquio tra Scipione Africano e Annibale

Lingua e Cultura Latina 1 Edizione Gialla

Pagina numero: 442

Versione numero: 80

Colloquio tra Scipione Africano e Annibale

Nella Seconda Guerra Punica, Annibale, presso Zama, venne sconfitto da Publio Cornelio Scipione, il quale, per quella vittoria, venne soprannominato “l’Africano”. Dopo alcuni anni – come è stato tramandato – i due illustri comandanti, Scipione e Annibale, vennero a colloquio, e fecero tra loro questa conversazione. Scipione chiese ad Annibale: Chi consideri il più grande comandante di tutti i tempi? Annibale rispose: Io considero certamente Alessandro, il re dei Macedoni, il comandante più grande, infatti da fanciullo lo ammirai, e imitai le sue imprese. Metto Alessandro al primo posto, non soltanto perché, per mezzo di truppe esigue, sbaragliò eserciti incalcolabili in Asia, ma anche perché incominciò un viaggio lungo e difficile, allo scopo di visitare le regioni più lontane del mondo, al di là delle quali nessuno fu mai. Poi Scipione gli chiese: Chi consideri il secondo? Annibale rispose: Secondo considero Pirro, il re dell’Epiro, perché per primo insegnò a piazzare l’accampamento, e a disporre le guarnigioni difensive. Alla fine Scipione chiese ad Annibale: Chi consideri il terzo comandante più grande? Annibale gli rispose: Senza dubbio considero me il terzo tra i comandanti più grandi, perché sono entrato in Italia attraverso le Alpi, sono sempre andato via da vincitore contro le legioni dei Romani, e mi sono avvicinato a Roma per impadronirmene. Allora Scipione rise e disse: Cosa diresti se mi avessi sconfitto? Rispose Annibale: In quel caso avrei messo me al primo posto, prima di Alessandro, prima di Pirro e prima di tutti gli altri generali.
LIVIO

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