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Lectio Levis 1 - pag. 196 n. 11 → Tantalo

Lectio Levis 1

Pagina numero: 196

Versione numero: 11

Tantalo

Spesso Giove invitava Tantalo, re dei Lidi, sull’Olimpo, e lo ammetteva al banchetto degli dei. Durante i banchetti divini, Tantalo non solo ammirava con occhi intenti i meravigliosi cuscini e i soffitti d’avorio e d’oro, ma ascoltava i discorsi degli dei Superni. Un giorno però, mentre sedeva tra gli dei, rubò nettare e ambrosia. Subito, a causa di tanto grande misfatto, Giove era scosso da grande collera e non solo privò Tantalo del regno, ma gli inflisse anche un castigo eterno negli Inferi. Lì, infatti, Tantalo è trattenuto in catene nella palude Stigia, né mai si offrono sollievi all’infelice ladro: quando arde per la sete e accosta la bocca alle acque, le acque si ritirano rapidamente; quando è affamato e solleva il braccio verso i frutti dell’albero vicino, un improvviso vento leva al cielo i rami. Tantalo non vede più gli dei, ma soltanto le acque della lugubre palude e un masso dal peso notevole che pende sopra il suo capo.

Pag. 196 n. 11

→ Saepe Iuppiter Tantalum, Lydorum regem, in Olympum vocabat atque …

→ Tutti gli esercizi di frasi e le versioni di latino tradotte dal libro:
Lectio Levis 1