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Versione | pag. 371 n. 12 → Senza la saggezza l’eloquenza può essere dannosa

Grammatica Picta 1

Pagina numero: 371

Versione numero: 12

Senza la saggezza l’eloquenza può essere dannosa

Ho riflettuto spesso e a fondo, tra me e me, sull’eloquenza e sui suoi benefici e (i suoi) inconvenienti. Infatti, sia quando considero i danni al nostro Stato, sia quando richiamo con la mente le antiche sciagure di importantissime città, constato che uomini eloquentissimi furono la causa di gran parte dei problemi; d’altra parte, quando, dalle testimonianze letterarie, mi accingo a riandare alle vicende più antiche, mi rendo conto che grazie all’eloquenza sono state costituite molte città, sono state risolte molte guerre, sono stati ottenuti solidissimi rapporti di alleanza e sacri vincoli di amicizia. Dunque, adesso ritengo che la saggezza senza l’eloquenza giova poco alle collettività, mentre l’eloquenza senza la saggezza nuoce per lo più moltissimo, e non giova mai. Per la qual cosa, il cittadino che, tralasciati gli studi correttissimi e onestissimi, consuma tutto l’impegno nello studio dell’eloquenza, è inutile per sé, e dannoso per la sua patria; è veramente un uomo, e un utilissimo al cittadino, quello che si arma dell’eloquenza in maniera tale, non da poter combattere i vantaggi della patria, ma (da poter) lottare in difesa di questi.

Versione tratta da: Cicerone
Pag. 371 n. 12

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