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Verba Manent 1 - pag. 469 n. 2 → La vendetta di Romolo e Remo

Verba Manent 1

Pagina numero: 469

Versione numero: 2

La vendetta di Romolo e Remo

Romolo e Remo, quando divennero giovinetti, aiutavano Faustolo pascolando il gregge e, poiché erano robusti e accorti, respingevano spesso i predoni dal furto dei capi di bestiame. Allora i predoni, per vendicarsi, tesero loro un agguato: Remo venne catturato e venne condotto ad Albalonga, presso il re Amulio, affinché fosse condannato a morte; Romolo, invece, si difese per mezzo della forza e scappò. Quando ritornò a casa, (Romolo → soggetto sottinteso) interrogò Faustolo in merito alla propria origine, ed esortò il pastore a rivelargli i nomi del padre, della madre e del nonno. Non appena seppe ciò, Romolo, infuriato, dopo che i pastori furono stati armati, subito si affrettò verso Albalonga, per liberare il fratello e rivendicare il trono. Nel frattempo i predoni condussero Remo presso il re Amulio e lo accusarono, poiché Remo aveva spesso attaccato le greggi di Numitore; e così Remo venne consegnato dal re a Numitore, perché fosse giustiziato: era costume che i predoni fossero puniti con la morte per i loro crimini. Ma Numitore, dopo aver aver riflettuto il volto del giovane, riuscì a riconoscere il nipote. Mentre quella circostanza teneva in ansia l’animo di Numitore, all’improvviso sopraggiunse Romolo, liberò il fratello, uccise Amulio e ripristinò il nonno Numitore sul trono.

Pag. 469 n. 2

→ Romulus Remusque cum adoleverunt gregem pascentes Faustolum adiuvabant …

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