Cassius
Community

Romani antiqui superstitione sua Fortunam deam magna …

Tu Quoque

Pagina numero: 170

Versione numero: 4

Fortuna dea volubile e cieca

Gli antichi Romani, a causa della loro superstizione, veneravano la dea Fortuna con grande devozione, e dedicavano a lei molti preziosi altari. Ma dalla dea erano procurati raramente agli uomini ricchezza ed averi, e quasi mai una vita felice. Se desideriamo la giustizia e la perseveranza, non dobbiamo invocare la Fortuna, ma la nostra laboriosità e la nostra solerzia. La Fortuna infatti è cieca: non conosce la giustizia, e non obbedisce alla misericordia; spesso è causa di inimicizie e di rancori. Giustamente, da molti la Fortuna è disprezzata, per via della volubilità della dea.

Pag. 170 n. 4

→ Tutti gli esercizi di frasi e le versioni di Tu Quoque