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Versione | pag. 223 n. 7 → Fortuna, dea volubile e cieca

Codex 1

Pagina numero: 223

Versione numero: 7

Fortuna, dea volubile e cieca

Gli antichi Romani, a causa della loro superstizione, veneravano la dea Fortuna con grande devozione, e dedicavano a lei molti preziosi altari. Ma dalla dea raramente erano procurati agli uomini ricchezza ed averi, e quasi mai una vita felice. Se desideriamo la giustizia e la perseveranza, non dobbiamo invocare la Fortuna, ma la nostra laboriosità e la nostra solerzia. La Fortuna infatti è cieca: non conosce la giustizia, e non obbedisce alla misericordia; spesso è causa di inimicizie e di rancori. Giustamente, da molti la Fortuna è disprezzata, per via della volubilità della dea.

Pag. 223 n. 7

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