Cassius
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Resistendum senectuti est eiusque vitia diligentia compensanda sunt; pugnandum est tamquam …

Il Nuovo Expedite 2

Pagina numero: 168

Versione numero: 193

Bisogna prevenire i danni della vecchiaia.

Bisogna opporsi alla vecchiaia e i suoi difetti devono essere compensati con diligenza: bisogna combattere contro la vecchiaia nello stesso modo in cui bisogna combattere contro una malattia; bisogna avere cura della salute, avvalersi di piccoli esercizi, bisogna impiegare quel tanto di cibo e di cose da bere per rinfrancare le forze, non per fiaccarle. Inoltre non bisogna soccorrere solo il corpo, ma molto di più (bisogna soccorrere) la mente e allo spirito; infatti anche la mente e lo spirito, se non metti dell’olio come in una lampada, con la vecchiaia si affievoliscono. Il corpo senz’altro viene fiaccato dalla fatica degli esercizi, invece la mente e lo spirito esercitandosi si risollevano. Appio Claudio, vecchio e cieco, governava quattro robusti figli maschi, cinque figlie femmine e una grande casa: aveva infatti un animo teso come un arco e non si arrendeva alla vecchiaia; manteneva non soltanto l’autorevolezza, ma anche l’autorità sopra i suoi familiari; i servitori lo temevano, i figli lo rispettavano, tutti lo avevano caro. E quindi anche la vecchiaia deve essere considerata onorevole se, difendendosi da sola, non è sottomessa a nessuno.

Versione tratta da: Cicerone

Pag. 168 n. 193

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