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Versione | pag. 254 n. 137 → I fichi e la guerra punica

ALIAS

Pagina numero: 254

Versione numero: 137

I fichi e la guerra punica

Dato che nel Senato si discuteva in merito alla Terza Guerra Punica, Catone, ormai vecchio, ritenne che Cartagine dovesse essere distrutta, e negò che, se quella fosse rimasta in piedi, la repubblica potesse essere salva. Poiché però la cosa, dato che Scipione Nasica lo contrastava, non convinceva facilmente i senatori, da allora, tutte le volte che in Senato espresse un parere in merito a qualche cosa, aggiunse sempre: Penso questo; inoltre penso che Cartagine debba essere distrutta. Infine portò in Senato un fico fresco, del quale i senatori apprezzarono la bellezza. Catone chiese loro: Quando ritenente che questo fico sia stato colto dall’albero? A quelli, che dichiaravano che il fico sembrava recente, disse: Sappiate che tre giorni orsono è stato colto a Cartagine; a tal punto poco distiamo dal nemico. Quella cosa turbò gli animi dei senatori, nessuno si oppose, e venne dichiarata guerra ai Cartaginesi.

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