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LL - Seconda Edizione - pag. 231 n. 9 → Issipile, regina di Lemno

LL - Seconda Edizione

Pagina numero: 231

Versione numero: 9

Issipile, regina di Lemno

Dal momento che, nell’isola di Lemno, le donne per molti anno non fecero sacrifici in onore di Venere, i loro mariti, sotto la spinta della dea, sposarono donne della Tracia e disprezzarono le donne di Lemno. Ma le donne di Lemno uccisero l’intero sesso maschile, con l’eccezione della regina Issipile, la quale mise di nascosto su una nave il proprio padre Toante; così egli venne condotto da una tempesta nell’isola della Tauride. Intanto, quando gli Argonauti entrarono a Lemno, la nutrice della regina Issipile le diede il consiglio di accoglierli. Da Giasone, il condottiero degli Argonauti, Issipile procreò i figli Euneo e Deipilo. Le donne di Lemno, però, dopo che seppero della salvezza del padre di Issipile, cercarono di ucciderla, ma ella si diede alla fuga insieme ai suoi figli. Alla fine dei pirati portarono costoro a Tebe, e li vendettero in schiavitù a Lico, re di Tebe.

Versione tratta da: Igino

Pag. 231 n. 9

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