Cassius
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Quod me incognitum temptavisti non mirror tibique …

Latino ad hoc 2

Pagina numero: 114

Esercizio numero: 13

1. Del fatto che tu non conoscendomi mi mettesti alla prova, non mi meraviglio e ti perdono.

2. Il motivo della spedizione fu che Cesare desiderava che venisse aperta una strada attraverso le Alpi.

3. Si aggiunge il fatto che io amo mio padre più di quanto esso stesso immagina.

4. Venimmo a sapere che per Cn. Ottavio fosse un vanto l’aver costruito una casa famosissima e piena di eleganza.

5. Ho letto la tua lettera in cui mi scrivi che ti è gradito il fatto che, pieno di conoscenza e di sapienza, vedi facilmente la mia benevolenza verso te.

6. Mi rammaricavo di aver perso un compagno di fatica.

7. Ometterò che Verre rubò i vasi.

8. Riguardo al fatto che ti avevo scritto che sarei stato in Epiro, ho cambiato idea e non mi sono mosso da Tessalonica.

9. Non suscitava la forza dei soldati soltanto l’accanita presenza del comandante, ma il fatto che per gli animi dei Volsci non c’era di più terribile della faccia dello stesso Camillo.

10. Durante il mio ozio letterario sono stato doppiamente dilettato dalle tue lettere, perché io ho riso, e perché ho capito che ormai tu puoi ridere.

Pag. 114 n. 13

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