Cassius
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Quid ego de Marcello loquar qui Syracusas urbem ornatissimam cepit? Poetis quidem permittamus …

Latino ad hoc 2

Pagina numero: 249

Esercizio numero: 22

1. Cosa dovrei dire riguardo a Marcello, che conquistò Siracusa, una città bellissima?

2. Ammettiamo pure di permettere, senz’altro, le similitudini ai poeti. (Ciò) non converrà allo stesso modo ad un oratore, che indichi cose chiare per mezzo di cose oscure.

3. Ammettiamo pure che si radunino tutti i filosofi: non spiegheranno nulla in maniera altrettanto elegante.

4. Avremmo resistito a questi mali così grandi: tuttavia mi turbarono altre paure.

5. Ammettiamo che le cattive fanciulle abbiano dei loro estimatori di questo genere: noi non piacciamo volentieri (ossia: “noi siamo felici di non piacere”) a uomini simili.

6. Aiace avrebbe preferito mille volte andare incontro alla morte che sopportarla.

7. Non me la dovrei prendere con un furfante? Come dunque? Non me la dovrei prendere con un avvelenatore?

8. In realtà la sorte della battaglia era stata incerta. Supponiamo che lo fosse stata: di cosa avrei dovuto avere paura io, la regina Didone, che ero destinata a morire?

9. Cosa dovrei fare? Attraverso quali luoghi dovrei inseguire per terra o per mare Pompeo, che non so dove sia?

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