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Lingua e Cultura Latina 2 - pag. 295 n. 161 → Un’improvvisa spedizione punitiva

Lingua e Cultura Latina 2

Pagina numero: 295

Versione numero: 161

Un’improvvisa spedizione punitiva

Una volta sapute queste cose, Cesare, poiché vedeva che da tutte le parti veniva preparata la guerra, e che i Nervi, gli Aduatuci, i Menapi, dopo che tutti i Germani d’al di qua del Reno si erano uniti, erano in armi, e che i Senoni non obbedivano agli ordini, ritenne opportuno prepararsi rapidamente alla guerra. E così, quando l’inverno non era ancora terminato, radunate quattro legioni, si diresse improvviso nel territorio dei Nervi, e, prima che quelli potessero o radunarsi o scappare, dopo che un gran numero di mandrie e di uomini era stato catturato, e che quel bottino era stato concesso ai soldati, saccheggiati i campi, li costrinse ad arrendersi e a consegnargli gli ostaggi. Portata a termine rapidamente quell’operazione, ricondusse di nuovo le legioni nei quartieri invernali. Una volta indetta un’assemblea di tutta quanta la Gallia all’inizio della primavera – come aveva stabilito – poiché erano venuti i rimanenti Galli all’infuori dei Senoni, dei Carnuti e dei Treveri, ritenendo che questo episodio fosse l’inizio di una guerra o di una ribellione, in quel medesimo giorno parte insieme alla legioni alla volta dei Senoni, e a marce forzate giunge là.

Versione tratta da: Cesare

Pag. 295 n. 161

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