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Esercizio | pag. 273 n. 9 →

Il Nuovo Latino a Colori 1

Pagina numero: 273

Esercizio numero: 9

1. Il censore Q. Fulvio Flacco ha spogliato delle tegole di marmo il tempio di Giunone Licina.
2. Vedrai, o Licinio, il foro zeppo di folla, e i recinti colmi dell’afflusso in massa di tutta la moltitudine.
3. Silla terminò la guerra contro i Sanniti, che non avevano ancora gettato le armi, presso la città di Roma, dinanzi alla porta Collina, stilò la lista di proscrizione, riempì di stragi l’Italia intera.
4. M. Cossuzio, uomo dotato di grandissimo lustro e della massima autorevolezza, difendeva Senone.
5. Milziade, ateniese, figlio di Cimone, fece sbarcare le truppe, serrò con le macchine d’assedio la città e la privò di ogni rifornimento.
6. Il tebano Pelopida, esule, era privo di una patria e, fatto prigioniero dal tiranno Alessandro Falereo, fu gettato in carcere.
7. La cantina del vino, dell’olio e anche delle provviste del padrone onesto e meticoloso è sempre colma, e l’intera casa di campagna è opulenta, abbonda di (carne di) maiale, di capretto, di agnello, di gallina, di latte, di formaggio, di miele.
8. Non si troverà un’ora di Catilina (che sia) esente dalla ruberia, dal crimine, dalla crudeltà, dallo scandalo.
9. I soldati nella provincia di Sicilia erano privi di raccolti e di frumento.
10. I cavalli, non appena sentirono le faretre cariche di dardi, vaganti di notte per zone boschive, con molto affanno tornano infine con le faretre vuote.
11. Al principio dell’estate, il comandante M. Lepido arrivò dall’imperatore Tiberio soddisfatto per la vittoria e carico di bottino.
12. Amilcare, cartaginese, Barca di soprannome, dopo che andò in Spagna, assoggettò popoli bellicosi e rifornì abbondantemente l’intera Africa di cavalli, armi, uomini, denaro.

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