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Esercizio | pag. 239 n. 14 →

Lingua e Cultura Latina 1 Edizione Gialla

Pagina numero: 239

Esercizio numero: 14

1. Publio Cornelio Scipione con stupefacente coraggio e straordinario valore, nella battaglia del Ticino salvò il padre, poi combatté in Ispania, alla fine sconfisse Annibale nella violenta battaglia di Zama.
2. Tu volevi entrare nella sua casa.
3. Le grandi imprese non si compiono grazie alle forze o alla velocità dei corpi, ma grazie ad un piano assennato.
4. Diodoto ha vissuto per molti anni nella nostra casa.
5. Il potere dei consoli era grande sia in tempo di pace che in tempo di guerra.
6. Tutte le circostanze sono sventurate nelle guerre civili.
7. Non c’è vera amicizia dove c’è adulazione ingannatrice.
8. Il territorio di Eraclea era tutto paludoso e fitto di alberi.
9. Le inimicizie dei potenti sono violente.
10. Gli antichi Romani erano sontuosi nel culto degli dèi, parsimoniosi in casa e leali nei confronti degli amici; abbellivano i templi degli dèi con la devozione e le loro case con la gloria.
11. Il povero, mentre vuole imitare l’uomo potente, va in rovina.
12. Conone era pretore alla fine della guerra del Peloponneso, quando, presso il fiume Ego, le truppe degli Ateniesi furono sbaragliate da Lisandro.
13. Panezio, alla fine del terzo libro, promette che parlerà dei doveri.
14. Cneo Pompeo preparò alla fine dell’inverno, e portò a termine alla metà dell’estate, una guerra tanto grande e di così vecchia data.

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