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Il Nuovo Latino a Colori 1 - pag. 267 n. 20 → La splendida reggia di Cupido

Il Nuovo Latino a Colori 1

Pagina numero: 267

Versione numero: 20

La splendida reggia di Cupido

Psiche vede un boschetto fitto di alberi alti ed immensi, vede una sorgente trasparente con acqua limpida; nel mezzo del boschetto sacro, accanto al luogo dove sgorga la sorgente (lett.: “accanto allo sgorgare della sorgente”), c’è un’abitazione regale, costruita non da mani umane, ma dalle arti divine. È l’abitazione, sontuosa e incantevole, di un dio. Colonne d’oro, infatti, sorreggono elevatissimi soffitti a cassettoni, finemente intarsiati di cedro e d’avorio, le pareti sono tutte rivestite da un bassorilievo d’argento. Di sicuro un uomo eccezionale, o meglio un semidio, anzi, indubbiamente un dio è stato colui che ha modellato l’argento con tanta maestria. E per giunta i pregiati pavimenti si distinguono in diversi stili di pittura: davvero felici, quelli che camminano sulle gemme e i gioielli. D’altra parte tutte le altre zone della dimora, preziose in maniera inestimabile, e i muri interi, formati da blocchi d’oro, brillano di luce propria: l’abitazione, infatti, risplende d’oro; così risplendono le camere, così i porticati, così le porte. Psiche, attratta dalla delizia di simili luoghi, fa ingresso nell’abitazione. In casa c’è una notevole ricchezza, eppure quel tesoro del mondo intero non è difeso da nessun catenaccio, da nessuna serratura, da nessun custode.

Versione tratta da: Apuleio

Pag. 267 n. 20

→ Psyche videt lucum proceris et vastis arboribus consitum, videt fontem vitreo latice perlucidum …

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Il Nuovo Latino a Colori 1