Cassius
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Propter seditionem, quae inter nostros conflagrabat, evenit ut consuli milites non parerent. Senatui placuit ut naves a sociis redderentur, homines …

Il Tantucci Plus 1

Pagina numero: 392

Esercizio numero: 24

1. A causa dell’insurrezione, che divampava tra i nostri, accadde che i soldati non obbedissero al console.
2. Al senato piacque che dagli alleati venissero restituite le navi, che gli uomini venissero reclutati, e che a Scipione venissero mandate tutte le cose che egli chiedeva.
3. Ormai non era più tempo che degli uomini venissero uccisi impunemente davanti al popolo; eppure tu, grazie alla grande massa di sicari, compisti simili operazioni.
4. Corse voce che molti, che avevano offeso gli occhi o l’animo del tiranno Dionigi con le parole o con l’atteggiamento, venivano immediatamente gettati nelle carceri, affinché andassero incontro alla morte stremati dalla sete oppure dal caldo.
5. Il saggio, che per indole e per studi è educato a ricercare il bene, non desidera ciò unicamente a proprio vantaggio, ma anche a vantaggio di tutti gli esseri umani.
6. Che i governanti di uno Stato tengano a mente due precetti di Platone: che amino la giustizia, e che non trascurino nessuna parte dei cittadini.
7. Non appena gli schieramenti corsero nel mezzo, il Tebano Pelopida, per vendicare il proprio onore, fece in modo di uccidere il tiranno Alessandro nella battaglia.
8. Ancora non ci abbandona la volontà di giovare allo Stato con il senno e con l’impegno, e ti incoraggiamo a fare la medesima cosa.

Pag. 392 n. 24

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