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Mirum Iter 1 - pag. 188 n. 45 → La nascita del genere umano

Mirum Iter 1

Pagina numero: 188

Versione numero: 45

La nascita del genere umano

Prometeo, il figlio di Giapeto, per primo plasmò figure umane dal fango e dall’acqua, e Minerva (vi) infuse l’anima. Gli umani avevano una vita felice, ma non avevano il fuoco, e ne ricavavano danno: infatti non cuocevano i cibi, e pativano il freddo. Allora Prometeo rubò il fuoco agli dèi, lo portò sulla terra su un bastoncino, e lo mostrò e lo donò agli uomini. Gli uomini, però, sfidavano la potenza degli dèi con i loro misfatti, e così Giove, a causa dell’insolenza, inondava la terra con un diluvio. Dunque si verificò un cataclisma, e gli uomini e le donne furono uccisi tutti quanti, all’infuori di Deucalione, il figlio di Prometeo, e Pirra, la figlia di Epimeteo. L’uomo e la donna però erano soli e vivevano infelici, desideravano compagni di vita, e pregavano sempre gli dèi: e così ottennero misericordia. Per ordine di Giove gettarono dei sassi dietro le (loro) spalle: i sassi che lanciava l’uomo venivano resi uomini; i sassi che lanciava Pirra, (venivano resi) donne.

Pag. 188 n. 45

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