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Versione | pag. 303 n. 83 → Ulisse e Polifemo

Mirum Iter 1

Pagina numero: 303

Versione numero: 83

Ulisse e Polifemo

Dopo che Ulisse e i compagni avevano conosciuto i Lotofagi, sulle coste dell’Africa, e (dopo che) avevano evitato la dannosa piacevolezza del dolce loto, nel giro di breve tempo giunsero all’isola dei Ciclopi. I Ciclopi erano una razza feroce e incivile: sin dai tempi antichi essi erano stati nelle caverne rocciose presso il mare, sulla costa orientale della Sicilia. Dotati di straordinaria forza fisica (lett.: “forza del corpo”), essi avevano un unico occhio al centro della fronte e conducevano una salutare vita di pastori tra le pecore. Placavano la fame per mezzo dei pesci o della carne delle pecore, o del formaggio, e (placavano) la sete per mezzo del latte. Ulisse era entrato nella caverna di Polifemo insieme a pochi compagni, e, supplichevole, aveva chiesto ospitalità al Ciclope, ma Polifemo imprigionò nella grotta gli sventurati uomini, e per giunta ne uccise e ne divorò molti; infatti i Ciclopi disdegnavano tutte le leggi degli dèi e degli uomini. Ulisse, tuttavia, uomo di acuta astuzia, ingannò Polifemo per mezzo di un trucco particolare: dopo che l’eroe Greco aveva offerto al Ciclope molto vino, durante il sonno privò l’orribile mostro dell’occhio, e in siffatta maniera, finalmente, scappò a precipizio, felice e salvo, dall’infausta caverna.

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