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Mirum Iter 1 - pag. 363 n. 104 → La battaglia di Zama

Mirum Iter 1

Pagina numero: 363

Versione numero: 104

La battaglia di Zama

Dopo che, durante la Seconda Guerra Punica, Annibale aveva lasciato libera l’Italia ed era giunto in Africa, la pace fu sconvolta, (perché) gli Africani compirono molti atti ostili nei confronti dei Romani. Tuttavia i loro ambasciatori, che erano giunti dalla città, dopo che erano stati catturati dai Romani, furono rilasciati dal comandante Scipione. Anche Annibale fu vinto in numerose battaglie da Scipione, e in seguito chiese egli stesso la pace. Quando si giunse ad un colloquio tra Annibale e Scipione, le condizioni della pace furono sgradite ai Cartaginesi, e pertanto la difficile guerra fu ripresa. Annibale inviò tre spie all’accampamento di Scipione, che Scipione, dopo che le ebbe catturate, condusse in giro per l’accampamento, inoltre mostrò loro tutte le truppe Romane, subito dopo offrì loro anche un pranzo e le liberò, affinché riferissero ad Annibale le cose che avevano visto presso i Romani. Nel frattempo dai comandanti fu predisposta una battaglia straordinaria, infatti uomini insigni per esperienza e cognizione di combattimento guidavano le loro truppe alla guerra. Scipione si ritirò vincitore, e, quanto ad abilità nell’arte militare, superò il comandante dei nemici, dopo che quasi catturò Annibale in persona, il quale, alla fine, fuggì con alquanti cavalieri.

Versione tratta da: Eutropio

Pag. 363 n. 104

→ Postquam secundo bello Punico Hannibal Italiam liberaverat et ad Africam …

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