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Esercizio | pag. 194 n. 7 →

Ludus in Tabula 1

Pagina numero: 194

Esercizio numero: 7

1. Dopo il consolato di Mario, ormai gli eserciti non tenevano in considerazione l’autorità del Senato, ma non avversavano gli ordini dei magistrati.
2. Achille sceglierà per sé il corso della vita voluto dal fato.
3. Come molti celebri episodi dimostrano, la severità dei magistrati Romani era grande.
4. Le toghe dei cittadini Romani avevano pieghe pendenti.
5. Gli uomini Romani in casa indossavano una tunica di lana, poiché non ostacolava i movimenti.
6. I nemici, poiché sono spaventati dal tumulto della cavalleria Romana, gettano a terra le armi di ferro e fuggono nelle foreste.
7. Cornelio, per ordine del Senato, viene strangolato a Roma, nel carcere.
8. I Cartaginesi, per paura dell’arrivo dei consoli, si ritirarono presto in Campania.
9. Il comandante, poiché prepara la cavalleria per l’assalto, lascia in un luogo disabitato i carri e le vettovaglie.
10. Presso il grande lago, il comandante dà i segnali e spinge contro il nemico la schiera dei fanti a passo deciso: i Galli vengono respinti dai colpi dei dardi.
11. Annibale, successivamente, uccide tutti con varie torture e manda a Cartagine tre moggi (→ il moggio è un’unità di misura di capacità) di anelli d’oro.
12. Un simile uomo non osava candidarsi al consolato.

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