Cassius
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Post hunc Ancus Marcius, Numae ex filia nepos, suscepit imperium. Contra Latinos dimicavit …

Monitor - Lezioni 1

Pagina numero: 269

Versione numero: 112

Anco Marcio e Tarquinio Prisco

Dopo costui (Tullo Ostilio), prese il potere Anco Marzio, nipote di Numa per parte di figlia. Lottò contro i Latini, aggiunse alla città il colle Aventino e il Gianicolo, fondò una città sul mare a sedici miglia dalla città di Roma, presso la foce del Tevere. Morì per una malattia dopo ventitré anni di governo. Successivamente Tarquinio Prisco ricevette il regno. Questi raddoppiò il numero dei senatori, fece costruire un circo a Roma, istituì i Ludi Romani, che sono ancora in uso ai nostri tempi. Egli medesimo vinse anche i Sabini, unì una parte non piccola di terre a loro sottratte al territorio della città di Roma, e per primo entrò in città celebrando il trionfo. Costruì le mura e le cloache, avviò la costruzione del tempio sul Campidoglio. Dopo trentasette anni di governo fu ucciso per mano dei figli di Anco Marzio, quel re a cui lui stesso era succeduto.

Versione tratta da: Eutropio

Pag. 269 n. 112

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