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Comminus

Pagina numero: 109

Versione numero: 10.13

De Agesilai humanitate

Sulla magnanimità di Agesilao. Dopo questo combattimento, tutta la guerra si concentrò intorno a Corinto, e perciò fu chiamata “Corinzia”. Lì, dopo che, sotto il comando di Agesilao, morirono in una sola battaglia diecimila nemici, ma con quel fatto vennero indebolite le forze dei nemici, Agesilao, condottiero degli Spartani, si tenne alla larga a tal punto dalla superbia della gloria, che compatì la sorte della Grecia, per il fatto che in così tanti erano morti insieme. Il medesimo, allorché ebbe spinto gli avversari dentro le mura di Corinto e in molti lo esortavano a cingere d’assedio Corinto, disse che ciò non si confaceva al proprio valore: affermò, infatti, di essere colui che obbligava a tornare al senso del dovere quelli che sbagliavano, non colui che distruggeva le città più illustri della Grecia.

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