Cassius
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Versione | pag. 338 n. 8 → Determinazione di Scipione

Verba Manent 1

Pagina numero: 338

Versione numero: 8

Determinazione di Scipione

Dopo la disfatta di Canne, circa quattromila Romani, che erano sopravvissuti dalla battaglia, si raccolsero a Canosa, e, con il consenso di tutti, il comando venne affidato a P. Cornelio Scipione, estremamente giovane. Alcuni giovani aristocratici, poiché non avevano fiducia in merito alla salvezza dello Stato, volevano abbandonare l’Italia e spostarsi in Africa. La cosa venne riferita a Scipione, ed egli si recò presso Metello, il promotore del complotto. Li trovò una riunione dei giovani. A quel punto, egli (Scipione → soggetto sottinteso) brandì la spada sopra le loro teste, e disse: Io non abbandonerò lo Stato Romano, e non tollererò la defezione da un altro cittadino Romano. Giurate, dunque! Quelli giurarono e si consegnarono a Scipione.

Versione tratta da: Livio
Pag. 338 n. 8

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